SINOSSI

 

In spagnolo la parola “duende” significa letteralmente “proprietario di una casa” e viene usata per indicare una sorta di folletto.

Quello che molti non sanno è che questi spesso vivono dentro di noi e si manifestano in emozioni tremendamente forti.

La lotta di un artista con il suo “folletto” interiore risulta essere una ricerca costante, un confrontarsi con le resistenze interiori più complesse, in quanto in continua antitesi tra loro.  Una lotta  fra il cuore e la mente, la passione e la razionalità, tutto per dare vita e far convergere le proprie emozioni in progetti artistici di complessità magnifica, il cui unico scopo è arrivare all'anima di chi ci ascolta. Tutto ciò, però non è una questione di capacità tecnica, né di bellezza assoluta , perché riuscire ad entrare nell'anima degli altri è una questione di Duende.

 

Lo spettacolo prende vita da questo concetto, complesso e appassionato, portando in scena l'esasperazione delle emozioni e la costante ricerca del proprio "Duende".

 

La coreografa lavora su una successione di quadri coreografici, in cui si raccontano le emozioni più contrastanti dell’uomo:  la delicata Dolcezza...l'Odio straziante...una Gioia che elettrizza....la Rabbia che esplode....un Amore viscerale e travolgente....un crescendo di sensazioni che aumentano di intensità quasi a raggiungere l’estremo e a toccare le corde dell’irrazionale , portando  l’esistenza dell’essere umano al limite della propria natura istintiva e primordiale.

 

Una produzione ARB DANCE COMPANY

Direzione Artistica: Annamaria di Maio

Coreografie: Francesca Amoruso

 

Danzatori

Francesca Amoruso

Nicholas Baffoni

Luigi D’Aiello

Martina Fasano 

Camilla Perugini

 

 

Direzione tecnica: Tommaso Toscano